Flutter SEABetting e gaming
Open innovation, Scalabilità operativa

Portare un intero programma di accelerazione startup su una sola piattaforma, dalla candidatura al pilota

Un percorso prima diviso tra sito vetrina, partner esterni e file condivisi, ora strutturato in un unico ambiente

Settore
Betting e gaming
Dimensione
Grande
Durata
Meno di 1 anno
Il contesto

Flutter SEA è la divisione Southern Europe & Africa del gruppo Flutter, che in Italia gestisce SISAL. Da anni quest’ultima porta avanti GoBeyond, un programma di open innovation che scopre e accelera startup attraverso challenge verticali su temi di interesse legati a impatto sociale e ambientale.

È un programma con numeri importanti: oltre 2.600 startup coinvolte, 495.000 euro di grant equity-free erogati, 888 collaborazioni avviate su undici call tra Italia, Marocco e Turchia. Chi viene selezionato accede a un grant, a un percorso di accelerazione e alla possibilità di sviluppare un progetto pilota con il gruppo o con i partner del suo network.

Un simile programma veniva però gestito in modo frammentato e, negli ultimi anni, il numero delle candidature e la complessità del programma erano aumentati progressivamente: serviva un cambio di marcia per continuare a far crescere il programma mantenendo sotto controllo i processi.

L’esigenza di innovazione

L’impianto con cui GoBeyond era stato gestito fino a quel momento funzionava, ma era tenuto insieme da piattaforme e fornitori diversi. Il sito web, curato da un’agenzia, era una vetrina che serviva solo a raccogliere le candidature in un database separato. La valutazione era affidata a un partner esterno, che lavorava a partire da file esportati. La formazione veniva erogata a parte, su un altro ambiente.

Con l’aumento delle candidature, coordinare più fornitori e passare contenuti e valutazioni a mano era diventato difficile da scalare.

La soluzione

La soluzione è emersa grazie all’incontro tra Flutter SEA e blendX durante DigithON, evento dedicato alle startup che aveva in giuria l’innovation manager di SISAL: blendX è stata premiata con l’accesso a GoBeyond per sviluppare un progetto pilota. Quel pilot è stato, di fatto, l’occasione per trasformare GoBeyond stesso in un programma strutturato su una piattaforma unica.

BlendX è partita dal proprio modello di gestione delle call for startup e lo ha adattato a GoBeyond. Il sito gobeyond.info è stato ricostruito interamente su blendX, mantenendo la stessa identità visiva grazie alle possibilità totali di personalizzazione offerte dalla piattaforma.

Dietro al sito, l’infrastruttura blendX gestisce l’intero percorso: le candidature atterrano direttamente nel backend, dove proseguono con il flusso di valutazione, il coinvolgimento dei partner di giuria, l’erogazione del percorso di accelerazione e la gestione dei progetti pilota.

La struttura del vecchio sito è stata importata e reingegnerizzata, verificando i contenuti insieme al team di innovazione, e i materiali formativi consultabili dalle startup sono stati portati sulla stessa piattaforma. A completare l’impianto, sono state predisposte le dashboard di controllo e la reportistica per chi gestisce il programma.

Il metodo

Learn

  • Analisi del programma esistente e del percorso distribuito tra sito, partner esterni e strumenti di gestione
  • Confronto con il team di innovazione per verificare contenuti e regole del percorso
  • Adattamento del modello di gestione delle call for startup di blendX al contesto di GoBeyond

Design

  • Mappatura e ristrutturazione dell’intero percorso di gestione della call e del flusso di valutazione
  • Progettazione del coinvolgimento dei partner di giuria dentro la piattaforma
  • Reingegnerizzazione su blendX della struttura del sito

Execute

  • Sostituzione del fornitore e messa online del sito su blendX
  • Importazione dei contenuti formativi consultabili dalle startup
  • Configurazione delle dashboard di controllo e della reportistica per il team di innovazione
I risultati
  • Un unico ambiente che tiene insieme candidature, valutazione, accelerazione e progetti pilota, dove prima servivano fornitori e strumenti separati
  • Gestione internalizzata: il team di innovazione governa il programma in autonomia, e gli eventuali partner esterni operano sulla stessa piattaforma
  • Contenuti formativi e reportistica raccolti in un solo posto, senza scambio manuale di file tra soggetti diversi
  • Una base pronta a reggere la crescita del programma, in vista dell’apertura della prossima call
blendX

Gestisci una call for startup che sta diventando difficile da coordinare?

Parlacene: strutturiamo insieme il percorso, dalla candidatura al progetto pilota.

Prenota demo