Costruire un tech radar
La guida operativa per tenere un radar vivo e condiviso: fonti, criteri di classificazione, owner e cadenza — prima ancora dello strumento.
Il problema
I segnali su tecnologie e startup arrivano da mille fonti e restano sparsi tra ricerche individuali, newsletter e file personali. Senza un workflow condiviso — da dove entrano i segnali, con quali criteri si classificano, chi rivede e quando — il radar nasce come poster, invecchia in fretta e la conoscenza resta nelle teste delle singole persone.
Curato dal team blendX — oltre 15 anni di corporate innovation, dallo scouting alla governance.
Scarica la guidaCosa trovi dentro
- 01Il workflow che regge
Le regole scritte di un radar condiviso: fonti, classificazione (adopt · trial · assess · hold), ownership e ritmo di revisione.
- 02Gli errori da evitare
I modi tipici in cui un radar ben disegnato diventa un poster scaduto — e come non caderci.
- 03Il percorso in passi
Una sequenza operativa per montare il workflow senza partire dallo strumento, dagli ambiti alla prima revisione.
Per chi è: CINO, innovation manager e team che monitorano tecnologie emergenti e startup.









Domande frequenti
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- Guida operativa · PDF, 6 pagine, pronto da leggere e condividere internamente.
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